Amministrazione federale admin.ch
Dipartimento federale degli affari esteri

Navigazione

Navigazione principale

Sottonavigazione

Ulteriori informazioni

Ricerca rapida

Esposizione
Su questo argomento
Crisi in Siria
Pubblicazione
Conferenza annuale 2011 dalla Divisione Sicurezza umana

Lei si trova qui:

Rivolte nel mondo arabo

Scena di gioia in Egitto dopo la caduta di Hosni Mubarak, il 11 febbraio 2011. [© Keystone]

Ciò che nel dicembre del 2010 era iniziato con il disperato suicidio di un giovane in Tunisia, si è trasformato ben presto in un'insurrezione di vaste proporzioni che ha coinvolto numerosi Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente. Il bisogno di democrazia, dignità umana e prospettive future si è fatto sentire chiaramente, facendo vacillare o addirittura crollare molte strutture politiche. Con la sua Strategia per il Nord Africa la Svizzera s'impegna a sostenere la transizione della regione araba.

Le rivolte, che hanno come protagonisti soprattutto i giovani, hanno fatto tremare i dittatori, li hanno spinti a dare le dimissioni o ad adottare misure di repressione. Di fronte a queste insurrezioni, la Svizzera ha adottato molteplici misure.

Blocco di averi
Il Consiglio federale ha ordinato il congelamento immediato degli averi di numerose persone politicamente esposte, quali capi di Stato, ministri, alti funzionari e loro entourage. La Svizzera sostiene attivamente i nuovi governi nel tentativo di ottenere la restituzione degli averi bloccati. Il nostro Paese organizza su base regolare conferenze di specialisti nei campi dell'assistenza giuridica e della restituzione di averi acquisiti illegalmente e garantisce assistenza giudiziaria a molti Paesi. 

Aiuto umanitario
Nel contesto della crisi in Libia, la Confederazione ha prestato aiuto umanitario in Tunisia e in Egitto a favore dei profughi provenienti dalla Libia nonché delle fasce particolarmente esposte della popolazione sul territorio libico. 

In seguito agli sviluppi in Siria, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione ha stanziato ulteriori fondi per l’aiuto umanitario, che in Siria si concentra principalmente sulla protezione e sull’aiuto alla popolazione e ai rifugiati nei Paesi confinanti.
http://www.deza.admin.ch/it/Pagina_iniziale/Paesi/Vicino_e_Medio_Oriente/Vicino_Oriente_Iraq_Giordania_Siria_Libano_Territori_palestinesi_occupati/L_impegno_della_Svizzera_in_Siria_e_nella_regione Impegno della Svizzera in Siria

Tre priorità
Il Consiglio federale ha inoltre deciso tempestivamente di rafforzare sostanzialmente l'impegno svizzero in Nord Africa al fine di creare i presupposti adeguati per una transizione efficace. La Strategia per il Nord Africa si basa su tre punti fondamentali.

  • Il primo è il sostegno alla transizione democratica e ai diritti dell'uomo, realizzato ad esempio promuovendo lo Stato di diritto, i processi elettorali e le riforme (in particolare nei campi della sicurezza e del sistema giudiziario) nonché la società civile e i media.
  • Il secondo punto riguarda lo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro.
  • Mentre la protezione delle fasce più esposte della popolazione e il tema della migrazione costituiscono il terzo punto. 

Nel frattempo, in Tunisia, in Egitto e in Libia si sono tenute le elezioni. La transizione, tuttavia, non può assolutamente dirsi conclusa; l'impegno della Svizzera proseguirà almeno fino al 2016.


Ultime Notizie