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Diffusi il: 17.01.2019

Il capitolo Attualità è stato cancellato (attentato del 15/01/2019). Modifiche redazionali negli altri capitoli.


Consigli di viaggio – Kenia

I consigli di viaggio poggiano su un'analisi della situazione attuale effettuata dal DFAE. Sono permanentemente controllati e se necessario aggiornati.
Si prega inoltre di leggere anche le raccomandazioni generali per tutti i viaggi come pure la rubrica focus, parte integrante dei presenti Consigli di viaggio.

Valutazione sommaria

Il primo settembre 2017 la corte suprema del Kenia ha annullato l’esito delle elezioni presidenziali dell’8 agosto 2017. Le elezioni si sono svolte il 26 ottobre e il 30 ottobre 2017 la carica del presidente Kenyatta è stata confermata. Anche dopo le elezioni, le tensioni politiche restano elevate. Bisogna prevedere ulteriori manifestazioni e atti di violenza di origine politica.

Ci sono tensioni con sfondi politici o sociali in diverse zone del Paese, così come nelle città. Si segnalano episodi isolati di incendi a luoghi di culto e attentati a personalità religiose. Localmente sono possibili disordini o scontri violenti, soprattutto dopo atti di violenza per motivi religiosi o percepiti come tali.

In tutto il Paese vi è il pericolo di atti terroristici. Per esempio, il 15 gennaio 2019 un attacco terroristico in un centro d’affari / albergo nel centro di Nairobi ha causato numerosi morti e feriti. Il 2 agosto 2017, in occasione di un attacco armato a un bus a Witu (Lamu County), numerose persone hanno perso la vita o sono rimaste ferite. Il 2 aprile 2015, 140 persone hanno perso la vita durante un attentato all’università di Garissa.

Si consiglia di essere prudenti, specialmente nei posti pubblici come ad esempio mercati, alle stazioni dei bus, le chiese, nei dintorni di rappresentanze diplomatiche o uffici del Governo, durante eventi e in altri luoghi visitati da stranieri come i centri commerciali.

Il 20 novembre 2018, una volontaria italiana è stata rapita a Chakama (Kilifi County). I retroscena del sequestro non sono ancora chiari.

Nella zona di frontiera con la Somalia c’è un alto rischio di sequestri. Prestare anche attenzione alla rubrica terrorismo e sequestri.
Terrorismo e sequestri

Siccità, cattivi raccolti o conflitti circa i diritti di pascolo sono all’origine di una penuria di derrate alimentari nelle regioni rurali e sono la causa di sporadici conflitti violenti a livello locale tra diversi gruppi della popolazione.

Si raccomanda di informarsi tramite i media e l’agenzia di viaggio in merito all'evoluzione della situazione, prima del viaggio e in seguito durante il soggiorno. Evitare dimostrazioni di qualsiasi tipo poiché atti di violenza sono sempre possibili. Seguire le istruzioni impartite dalle autorità keniote e dalla guida turistica locale.

Pericoli locali specifici

Per quanto riguarda la descrizione delle zone a rischio, le indicazioni fornite sono approssimative; i pericoli non possono essere circoscritti esattamente a una precisa regione.

Mombasa:
A Mombasa scoppiano spesso disordini, in particolare in seguito ad atti di violenza per motivi religiosi o percepiti come tali, per esempio dopo l’assassinio di personalità religiose o assalti a chiese e moschee. Particolarmente colpiti sono la città vecchia di Mombasa Island e il quartiere Kisauni. La tensione è alta. Dall’inizio di maggio 2014 a Mombasa hanno avuto luogo diversi attentati la cui motivazione resta poco chiara. Nel mese di luglio 2014 nel centro di Mombasa sono state uccise per strada due turiste occidentali a poca distanza l’una dall’altra. A novembre 2014 si sono verificati scontri violenti a Mombasa in relazione con la chiusura di moschee.
Viaggi a scopo turistico e per ragioni non urgenti nell’isola di Mombasa (Mombasa Island) sono sconsigliati.
Ciò non vale per gli spostamenti da e verso il Moi International-Airport, l’aeroporto di Mombasa, che si trova sulla terraferma. Prestare tuttavia la massima prudenza durante il tragitto verso le località turistiche sulla costa e ritorno. Seguire le indicazioni delle forze di sicurezza keniane e le raccomandazioni della guida turistica o dell’hotel, in particolare se si desidera fare escursioni senza guida fuori dall’hotel. Evitare dimostrazioni e assembramenti di qualsiasi tipo.

Centro del Paese:
nella contea di Laikipia e in quelle limitrofe sono aumentate le irruzioni di pastori sia nelle fattorie sia nelle riserve per la protezione delle specie e nelle aree naturali protette private (conservancies). In alcuni casi si sono registrati anche scontri violenti e danni materiali. Per esempio, il 5 marzo 2017, un’occidentale proprietario di una fattoria è stato assassinato. Il 23 aprile 2017, un’ambientalista occidentale è stata ferita da un colpo d’arma da fuoco. Per i viaggi nel centro del Paese farsi accompagnare da una persona di fiducia, esperta della situazione locale.

Regioni settentrionali e occidentali:
Negli ultimi anni si sono verificati scontri tra gruppi etnici per motivi politici ed economici che hanno causato numerose vittime. Questi disordini interessano tuttavia principalmente le zone discoste del Paese. La regione frontaliera con l’Etiopia è teatro di sporadici combattimenti.

Per i viaggi nelle regioni a nord e a ovest del Kenia farsi accompagnare da una persona di fiducia, esperta della situazione locale.

Nord-est e confine con la Somalia:
In questa regione, vengono perpetrati ripetutamente attentati. Per esempio: il 2 agosto 2017, in occasione di un attacco armato a un bus a Witu (Lamu County), numerose persone hanno perso la vita o sono rimaste ferite. Il 2 aprile 2015, 140 persone hanno perso la vita durante un attentato all’università di Garissa. In giugno 2015, è stato sventato un attentato alla base marina di Lamu.
Delle mine sono state poste nella zona di frontiera tra il Kenia e la Somalia. Vi è il pericolo di aggressioni; il rischio di sequestri, seguiti da deportazione delle vittime in Somalia da parte di terroristi, è molto alto:

  • L’8 settembre del 2011, una coppia di vacanzieri è stata attaccata in un albergo sul mare situato tra Lamu e il confine somalo. Durante tale attacco l’uomo è stato ucciso e la donna sequestrata.
  • Il 1° ottobre 2011 una francese è stata sequestrata su Manda Island e portata via in barca.
  • Il 13 ottobre 2011, due impiegate spagnole di Médecins sans Frontières sono state sequestrate dal campo per profughi Dadaab.
  • Il 29 giugno 2012 collaboratori di un’organizzazione umanitaria sono stati sequestrati da Dadaab.

Si sconsigliano i viaggi nel nordest (Contee Garissa, Wajir, Mandera) e i soggiorni nelle tratte costiere tra la frontiera somala e il Tana River Delta, incluso Lamu.

Criminalità

Il rischio maggiore per i viaggiatori, particolarmente per chi viaggia solo, è rappresentato dalla vasta diffusione della criminalità violenta. In tutto il Paese, sulle grandi vie di comunicazione e soprattutto all’imbrunire, vi è il pericolo di attacchi da parte di rapinatori armati. In casi isolati sono stati anche aggrediti gruppi di turisti in viaggi organizzati. Nelle città rapine e furti d’auto accompagnati da minacce o dall’uso della violenza sono frequenti, soprattutto di notte. Effrazioni e aggressioni nelle case di vacanza, in particolare sulla costa, hanno subito un aumento. Si tratta spesso di aggressioni violente, anche se la vittima non oppone resistenza. Nel 2017 si sono registrati ripetutamente attacchi mortali a cittadini stranieri, tra i quali anche cittadini svizzeri.

Fra l’altro si raccomanda di osservare le seguenti misure precauzionali:

  • non portare oggetti di valore (gioielli, orologi costosi, macchine fotografiche ecc.) e avere con sé solo piccole quantità di denaro;
  • informarsi presso conoscenti, soci in affari o nell’albergo sulle condizioni locali, in particolare in merito a quartieri che occorre evitare;
  • evitare di visitare i quartieri poco animati e rinunciare a passeggiare durante la notte;
  • evitare di recarsi nei quartieri poveri.
  • servirsi solo di taxi che portano il nome di una compagnia o taxi dell’albergo
  • evitare le spiagge solitarie;
  • rifiutare bevande o cibi offerti da persone sconosciute che potrebbero essere malintenzionate. Vi è infatti il rischio che le bevande o i cibi siano drogati al fine di rapinare i turisti privi di conoscenza;
  • tenere chiuso il finestrino dell’auto e mettere la sicura alle porte. Evitare di attraversare il Paese di notte;
  • non opporre resistenza alle aggressioni, poiché vi è una forte predisposizione alla violenza;
  • preparare i viaggi con attenzione e tenersi al corrente in merito alla situazione della sicurezza;
  • adottare misure di protezione adeguate per gli edifici (misure edili, società di sorveglianza, personale addetto alla sicurezza).

Nell’Oceano indiano, incluse le acque keniane, si sono ripetutamente verificati attacchi di pirateria. Prestare attenzione alle informazioni specifiche:
Pirateria marittima

Trasporti e infrastrutture

Si guida sulla sinistra. Il cattivo stato delle strade, l’insufficiente manutenzione dei veicoli, il mancato rispetto delle norme della circolazione ecc., sono le principali cause d’incidenti gravi. Il rischio esiste sia per i viaggi in automobile che per quelli con bus interurbani. I viaggi interurbani notturni sono sconsigliati.

Spesso la manutenzione della ferrovia non soddisfa gli standard europei, risp. internazionali.

Le condizioni di sicurezza dei traghetti sono talvolta insufficienti.

Disposizioni giuridiche specifiche

Il possesso e l’utilizzo di sacchetti in plastica è punito con elevate pene pecuniarie o con pene detentive. Gli atti omosessuali sono vietati. Le installazioni militari e gli edifici pubblici (ponti, edifici dell’amministrazione ecc.) possono essere fotografati solo con il permesso delle autorità. L’oltraggio al presidente e la distruzione di banconote sono punibili penalmente.
Le infrazioni alla legge sugli stupefacenti sono punite con lunghe pene detentive e addirittura con la detenzione a vita. Le condizioni di detenzione sono estremamente dure.

Particolarità culturali

Si raccomanda di rispettare le usanze tribali e il sentimento religioso della popolazione. Fotografare le persone solo con il loro previo consenso. Informarsi nelle guide turistiche, presso la propria agenzia di viaggi o sul posto in merito alle regole comportamentali.

Assistenza medica

Ad eccezione delle grandi mete turistiche come Nairobi e Mombasa, l’assistenza medica è limitata. Gli ospedali richiedono il pagamento anticipato prima di trattare i pazienti.
Se si necessita di particolari farmaci, occorre prevederne una scorta sufficiente. Va ricordato tuttavia che in molti Paesi vigono prescrizioni particolari per portare con sé medicinali contenenti sostanze stupefacenti (ad esempio il metadone) e sostanze per la cura di malattie psichiche. Si consiglia di informarsi eventualmente prima del viaggio direttamente presso la rappresentanza estera competente (ambasciata o consolato) e di consultare la rubrica Link per il viaggio, dove figurano ulteriori informazioni su questo argomento e in generale sul tema viaggi e salute.

Indirizzi utili

Numero di emergenza generale: 999

Kenya Revenue Authority: Prohibited and Restricted Goods

Rappresentanze svizzere all’estero: in caso di emergenza all’estero, è possibile rivolgersi alla rappresentanza svizzera più vicina o alla Helpline DFAE.
Ambasciata di Svizzera a Nairobi
Helpline DFAE

Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all’entrata nel Paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all’ambasciata o al consolato competente. Quest’ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l’importazione o l’esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
Rappresentanze estere in Svizzera

Clausola di esclusione della responsabilità
I Consigli di viaggio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) poggiano su fonti d'informazione proprie, reputate degne di fede. I Consigli di viaggio sono utili indicazioni ausiliarie per programmare un viaggio in modo accurato. Il DFAE non si assume tuttavia la responsabilità né della pianificazione né dello svolgimento del viaggio.
Le situazioni di pericolo sono spesso imprevedibili e confuse e possono mutare rapidamente. Il DFAE non garantisce la completezza dei consigli di viaggio e la correttezza delle informazioni riportate nelle pagine esterne collegate al sito. Declina ogni responsabilità per eventuali danni legati a un viaggio. Le pretese derivanti dall’annullamento di un viaggio vanno avanzate direttamente all’agenzia di viaggio o alla compagnia presso la quale si è stipulata l’assicurazione di viaggio.